DEPENALIZZAZIONE: TECNICA DELLO SFOLTIMENTO GIUDIZIARIO
PER UNA MAGGIORE EFFETTIVITA’ DELLA SANZIONE

dell’Avv. Bruno Sechi

 

Con il Dlgs 507/1999, emanato dal Governo, in virtu’ della legge delega  205/1999, il nostro sistema giudiziario si è alleggerito non poco.

Infatti, con il provvedimento suindicato, sono state “cancellate” o “depenalizzate” molte figure di reato, considerate dal legislatore di non rilevante allarme sociale ( per es.: l’emissione di assegni senza provvista cioè a vuoto, l’emissione di assegni senza autorizzazione, la guida senza patente, violazioni in materia di alimenti, abigeato e pascolo abusivo in Sardegna etc…)

Questo meccanismo, comporta la conversione delle figure di reato, “toccate” dalla riforma, in illeciti amministrativi, che rientrano non piu’ nella competenza del Giudice penale, ma delle autorità amministrative preposte (per es: il Prefetto per l’emissione di assegni a vuoto). Sono queste ultime, ora, a dover irrogare la sanzione nel caso di accertamento delle fattispecie previste dal Dlgs in questione. Le sanzioni sono per l’appunto di carattere amministrativo, principalmente di natura pecuniaria, in molti casi, di gran lunga piu’ incisive rispetto alla precedente pena pecuniaria.

Sono anche previste delle sanzioni amministrative accessorie, quale l’interdizione dall’esercizio di una attività professionale o imprenditoriale, la revoca della licenza, dell’autorizzazione, il divieto di emettere assegni, l’affissione o pubblicazione del provvedimento di condanna, la chiusura dello stabilimento etc……..

Importante e decisivo, ai fini dello sfoltimento dei processi nei Tribunali, è l’introduzione dell’art. 22 bis nella fondamentale legge sulla depenalizzazione n° 689 del 1981: l’articolo in questione prevede, in relazione ai fatti depenalizzati in virtu’ del Dlgs in oggetto, la competenza generale del Giudice di pace nel decidere sulle opposizioni alle ordinanze-ingiunzioni, emesse dall’autorità amministrativa.

Il termine per la presentazione dell’opposizione, nella forma del ricorso, è di 30 giorni, decorrenti dalla notificazione del provvedimento medesimo.

Sussiste, inoltre, una competenza speciale del Tribunale in materia di  tutela del lavoro, tutela dell’ambiente dall’inquinamento etc…

Elenchiamo, ora, le figure piu’ significative di reato, oggetto della depenalizzazione:

Con il provvedimento in esame, si dovrebbe alleggerire il carico processuale degli Uffici Giudiziari, di circa il 30%.

A questo decreto ha fatto seguito, di recente, il Dlgs n° 74 del 2000 che ha ridisegnato alcune figure di reato tributario e ha abrogato quelle ipotesi delittuose meramente formali, che non ledono l’interesse fiscale dello Stato.

                                                          

Avv. Bruno Sechi

Avv.brunosechi@tiscalinet